libertà

Quasi quasi mollo tutto e divento felice.

“Una sera ci ritrovammo a chiacchierare in chat e mi resi conto fin
da subito che quella per Livia non era la migliore delle serate. Mi dis-
se che, dopo poco, sarebbe uscita con i suoi amici.
Tra di noi iniziò una conversazione un po’ insolita, la sua tristezza
si fece spazio tra quelle parole. Credo volesse farmi capire quanto
nella sua vita mancasse l’amore di una persona che ti sta a fianco. Le
sue parole tristi e malinconiche mi rendevano un’ascoltatrice attenta
e silenziosa.
-Cerca me e non so se questo è il punto, non so se questo possa di-
ventare una responsabilità. La felicità di qualcuno può sempre dipen-
dere dagli altri?-
Sono queste le domande che ogni tanto rendono scomposti i miei
pensieri.
Continuo ad ascoltarla e tento di salvaguardare i suoi pensieri di-
sinibiti dall’alcol, ma forse ho sbagliato, perché ha smesso di parlar-
mi. Credo che tante volte sia difficile proteggere qualcuno da se stessi.
Qualcosa, a questo punto, mi destabilizza, forse vedo in lei qualcosa di
simile a me e, invece di risponderle, penso a cosa sia giusto fare: tento
di salvaguardare lei dai suoi pensieri o forse il tentativo è di salvare
me stessa?
Lei continua a parlarmi e mi lascia addosso la necessità di scrive-
re, di raccontare di lei.
16Le chiedo ancora di parlarmi oppure di non farlo più e le confido
che ho capito molto di lei in questo lungo periodo, ho capito molto
più di quanto immagini. La mia discrezione ha fatto la differenza e
forse questo lei non lo sa.
Ha bisogno di domande per uscire fuori e le dico che allora non
sono io quella giusta. Non riesco a entrare nella vita di qualcuno,
come farebbe un giornalista con un suo articolo. Ho necessità che mi
possa parlare come se il suo fosse un monologo. Mentre mi parla,
rimbomba in me un’unica frase: «ho bisogno di essere amata.»
Già, ha bisogno di essere amata! Non riesco a pensare ad altro. L’a-
more a volte risulta essere una ragione di vita, forse la ragione di
amare rende la vita quello che è. Penso a me e vorrei dire a Livia che
amare, a volte, non basta se non si è liberi nell’anima di farlo. A volte
non è nel destino o negli altri che si incontrano delle barriere. A volte
siamo noi i primi nemici di noi stessi, siamo noi che ci ingabbiamo
come animali da circo e facciamo quello che il nostro pubblico si
aspetta.
Mi parla della sua vita come se fosse fatta di tasselli, li elenca e li
dettaglia, mi leva il fiato e aspetta che, in qualche modo, da parte mia
arrivi una replica.
Lei aspetta, io continuo a riflettere, scrivo, cancello, riscrivo. Conti-
nuo a chiedermi quale risposta sarà mai tanto appropriata per farle
sentire che in fondo io ci sono, sono con lei. Bah, forse nessuna.
Mi sorge spontanea una domanda, ma la farò a me stessa, in fondo
mi rendo conto che lei una risposta non ce l’ha. Lei dov’è in tutto que-
sto dolore? Parla della sua piccolissima vita, non tanto bella, dice. Mi
parla di un figlio e di come sia venuto al mondo. Parla di lui e quella
voce cambia, quel sorriso speciale arriva e allora mi dico che un modo
per scacciare la nube forse c’è.
Forse lei non lo sa, ma nella sua vita il sorriso c’è e la felicità arri-
va. Mi rendo conto solo in quel momento che Livia non ha la minima
percezione di quanto sia forte e coraggiosa, non si rende conto quan-
to tutto questo sia evidente per chi la guarda e l’ascolta da fuori. Livia
non si ama quanto dovrebbe, probabilmente e questa mi sembra la
cosa più grave.
Mi chiede se può raccontarmi del suo ultimo pezzo di vita, se può
partire da qua. Non posso che rispondere che io ci sono, sono qui che
aspetto che sia lei a parlarmi.
Equilibrio che non c’è.

Aspetto un racconto che tarda ad arrivare… non mi scrive.
Quella sera io non ho avuto conoscenza del suo ultimo pezzo di
vita.
La comunicazione si interrompe, forse a causa del mal tempo e io
resto da sola con i miei pensieri.”

(FUNAMBOLA IL LIBRO MIO 🙂 )

E oggi, vi lascio con più note che parole…. Fidatevi, non sto dicendo una cavolata!!

Notte a tutti!

Jojovertherainbow 🙂

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commenti
  1. caterina rotondi ha detto:

    Trovo che c’è molta saggezza in quello che dici….cercare conferme nella voce di un altro e solo il surrogato di un momento se non sai ancora cosa cercare e la conoscenza di se stessi dura una vita ….e un lungo lavoro di pazienza e rispetto e amore verso se stessi e gli altri.Felice sera.
    Caterina

    Liked by 1 persona

  2. i love riciclo ha detto:

    Bellissimo brano mi piace molto come scrivi complimenti!!

    Mi piace

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